Duttilità e poco più: Walukiewicz non ha impattato con la realtà Torino come avrebbe potuto, e ora il futuro è un punto interrogativo
Finita un’altra stagione è tempo di bilanci, per valutare cosa è andato e cosa no. È bene dunque analizzare nel dettaglio chi ha fatto meglio e peggio all’interno della rosa del Torino. È il turno di Sebastian Walukiewicz, difensore polacco arrivato in estate dall’Empoli all’interno dell’operazione che ha coinvolto anche Pellegri e Sazonov, i quali hanno effettuato il percorso inverso. Approdato a Caselle il 30 di agosto, nelle ultimissime ore di calciomercato, il suo acquisto è stato criticato da una parte dei tifosi, perché considerato non quello che serviva in una difesa che aveva perso diversi big.
Il rendimento stagionale
Sin dalla prima partita in cui ha indossato la maglia granata il polacco ha dato dimostrazione di pochi alti e tanti bassi, con picchi positivi e negativi pressoché pari a zero. Nonostante non abbia mai eccelso Vanoli lo ha però sempre tenuto in considerazione, rendendolo di fatto il primo rincalzo della difesa. E per una serie di combinazioni che ha portato quasi sempre uno dei titolari a essere assente, l’ex Empoli ha giocato molto e ha spesso fatto il suo. Prima da centrale a 3, poi da terzino a 4: Walukiewicz è stato il jolly del tecnico varesino, che soprattutto nella seconda parte di stagione – dopo la cessione di Pedersen – lo ha preferito a Pedersen come laterale a destra. Nonostante i tanti attestati di fiducia da parte del mister la sua stagione non può però ritenersi positiva: anche in funzione di questo, il futuro per lui è in dubbio. In caso di offerta giusta potrebbe sicuramente partire, ma è ovviamente ancora molto presto per fare ipotesi del genere.
Presenze totali: 30
Gol: 0
Assist: 0
Voto: 5

Zero alti!
Giocatore da salvezza. Follia aver speso piu’ di 4 milioni per lui
difficile trovarne uno più scarso, ma il colione ingellato non ha problemi in tal senso.